Alessandro Gretter

Contaminazioni

“…Tra astrattismo e informale, si gioca infatti la partita di Alessandro che solo di primo acchito potrebbe apparire un figurativo, poiché la figura è sempre succube del colore e della sua stesura violenta, quasi furiosa, un colore dai toni accesi, in cui prevale il rosso, e però resiste sempre di sottofondo una tendenza umbraticola al noir dei contenuti. E quando non c’è figura, quando non c’è neppure l’astrazione geometrica, ecco che la tela diventa il campo di un espressionismo coloristico di grande suggestione, in grado allo stesso tempo di provocare e turbare l’osservatore semplicemente utilizzando gli strumenti base del proprio medium, nella più alta tradizione dell’astrattismo classico da Kandinskij in poi.”
Angelo Crespi 

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In un rinnovato spazio eventi al secondo piano del Mondadori Megastore di via Marghera torna l’appuntamento con st art. L’arte per tutti, il progetto di Mondadori Store dedicato all’arte contemporanea qui curato dalla Canova, incubatore di progetti culturali e creazioni artistiche specializzato nell’ideazione e la progettazione di mostre ed eventi.

Alessandro Gretter è nato a Trento nel 1987. La sua vita è sempre stata caratterizzata da una forte passione per l’arte, in particolare la pittura. Questa passione lo ha guidato attraverso i suoi studi all’Accademia di Belle Arti G.B Cignaroli a Verona, ambiente in cui ha avuto la grande opportunità di sperimentare e provare la sua arte, sviluppando i suoi progetti. È frequentando i più grandi templi dell’arte di New York quali il MoMa, Guggenheim e Metropolitan, che il suo stile ha trovato la giusta metrica per imporsi in modo forte nel panorama artistico. È da lì che ha iniziato a raccontare le espressioni umane, soffermandosi sulle espressioni di rabbia, furia e odio, attraverso le quali ha cercato di raggiungere l’anima con l’occhio di chi guarda le sue opere. Bristol, diventa la sua terra per due anni dopo la laurea ed è quell’Inghilterra che gli consente i primi contatti internazionali dandogli anche la possibilità di esposizioni con un più ampio palcoscenico.

È stato l’inizio di un qualcosa. Ad oggi, vive e lavora a Trento, incantando e allo stesso tempo ammaliando il pubblico che apprezza le sue opere. Rosso, nero e bianco sono le tinte forti che l’artista utilizza per dare “tono” ai suoi racconti.

A cura di Angelo Crespi ed Emanuele Lamaro