Ennio Calabria

“A partire dalla sua prima mostra personale ordinata a Roma nel ’58, alla Galleria La Feluca, la critica si è sempre e fittamente interessata di Ennio Calabria, anche, in più di un caso, quella critica che si può pensare più lontana dalle sue posizioni. Il fatto è che Calabria, sin dall’inizio della sua carriera d’artista e quindi lungo l’intero percorso della sua ricerca, ha rivelato una così folta ricchezza di motivi e una tale energia figurativa, che non poteva accadere diversamente. Da principio è stato soprattutto il suo straripante talento a muovere un simile interesse, ma in seguito, insieme col carattere evidente delle sue doti, a sollecitare il rapporto critico con le sue immagini è stata anche e particolarmente l’attualità dei problemi di cui le immagini delle sue opere apparivano e appaiono prepotenti metafore.” Mario de Micheli, Per capire l’Enigma, la Violenza, la Bellezza, in “Ennio Calabria”, Vangelista editore, 1985

Testimone attento del suo tempo, la sua pittura è rivolta sia al territorio sociale che a quello esistenziale.
Nel 1959 partecipa per la prima volta alla VII Quadriennale d’Arte di Roma. Sarà presente anche alle edizioni del 1972, del 1986 e del 1999. Nel 1961 insieme ai pittori Attardi, Farulli, Gianquinto, Guccione e Vespignani, e ai critici Del Guercio, Micacchi e Morosini fonda il gruppo “Il pro e il contro” che diventa un forte punto di riferimento per le nuove ricerche figurative in Italia. Nel 1964 è invitato alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e dal 1974 al 1978 è membro del Consiglio Direttivo.

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