PENSIERO, MATERIA, AZIONE, OPERA | IL CENTENARIO DI JOSEPH BEUYS

di Amedeo Demitry

L’arte del ventesimo secolo ha certamente prodotto opere che sono state espressione delle migliore avanguardie e del sentimento filosofico non stereotipato, in forte contrasto con le abitudini culturali di masse osservate al potere. C’è chi ha stravolto i concetti dell’arte, chi ha rotto i dogmi più assoluti e chi ha utilizzato l’arte stessa come potente mezzo di comunicazione per migliorare la società, scuotendo le coscienze ed educando i giovani alla civiltà e al rispetto dell’ambiente. Joseph Beuys avrebbe festeggiato il prossimo 12 maggio i suoi cent’anni di cui sessantacinque trascorsi sulla terra e in buona parte impegnati nella sua Difesa della Natura. Il suo pensiero e la sua arte concettuale meritano di essere ricordate e sostenute oggi più che mai per il loro modo di diffondere un pensiero forte e sociale. Sono tanti i festeggiamenti per i suoi cento anni, in giro per il mondo: alla Staatsgalerie di Stoccarda, al Belvedere di Vienna, alla Whitechapel Gallery, allo  Skulpturenpark Waldfrieden, all’Accademia di Düsseldorf e alcune in Italia tra cui segnalo il colossale evento che si terrà alla Piantagione Paradise di Joseph Beuys, curata da Lucrezia De Domizio Durini. Chi ha avuto come me, il privilegio di esserci stato più volte, non dimentica l’emozione provata nel visitare questo autentico museo a cielo aperto che regala passeggiate tra opere d’arte concettuale a partire dal viale “Monadì” di Vitantonio Russo, cammino iniziatico appena aperte le porte della Piantagione, che spiega come possa esserci un perfetto equilibrio tra Natura, Arte e tecnologie dell’Uomo moderno, finendo al “Dharma of ENEL” di Marco Bagnoli, simbolo dei cinque continenti, presentato alla biennale di Venezia del 1976 e poi in permanente a Bolognano con i suoi 5 SOSTEGNI ROSSI. Due artisti diversi, due linguaggi diversi, ma tenuti perfettamente assieme dal quel grande catalizzatore di rapporti umani che è Lucrezia. Ed è così che, dopo i tanti Forum Internazionali tenutisi in questo fantastico museo collinare, sede anche dello storico Studio di Joseph Beuys, Lucrezia De Domizio Durini festeggia il centenario del maestro esattamente il 12 maggio prossimo, con un programma eccezionale di eventi che coinvolge tutta Bolognano. L’apertura è prevista in paese per le ore 9:00 per poi spostarsi nell’ipogeo del Luogo della Natura con l’inizio di una serie di incontri, presentazioni, conferenze sui temi cari al l’artista tedesco. Tanti gli ospiti: Emanuel Pimenta, Gian Ruggero Manzoni, Giuliano Serafini, Pilar Parcerisas, Vitantonio Russo, Giorgio D’Orazio e tanti altri celebri personaggi dell’arte e della cultura. La chiusura del giorno 12 è prevista con il Concerto Cometa. Il 13 maggio è prevista la piantumazione di una quercia in memoria del celebre gesto di Beuys, il concerto di Umberto Petrin e proiezione di numerosi video. In serata altri concerti e chiusura prevista, con un ultimo interessante evento, per le ore 21.  

“Ancora per un certo periodo di tempo, ci rimane la possibilità di prendere una decisione, la decisione di imboccare un percorso diverso da quello che abbiamo seguito nel passato. Possiamo ancora decidere di allineare la nostra intelligenza a quella della natura.”
Joseph Beuys