Record per Banksy a favore del servizio sanitario inglese

“Game Changer” di Banksy è stata battuta a Londra nell’asta di Christie’s per 16,75 milioni di sterline (circa 19,45 milioni di euro). L’opera, apparsa all’ospedale universitario di Southampton il 6 maggio scorso durante il primo lockdown, è un regalo di Banksy. Mostra un bimbo che disdegna Batman e Spiderman – gettati in un bidone – per giocare con un’infermiera mascherata, in uniforme della Croce Rossa, che vola in soccorso dei malati.

L’opera venduta dal Southampton Hospitals Charity segna un nuovo record per lo street artist, in questo caso a beneficio di progetti per il personale sanitario e dei pazienti dell’ospedale e per la più ampia comunità di operatori sanitari sia del servizio sanitario inglese (NHS) che delle charity. “Game Changer” stimata tra i 2,5 e i 3,5 milioni di sterline (2,9-4 milioni in euro) è stata battuta nella 20th Century Art Evening Sale di Christie’s per oltre il quadruplo del prezzo, superando di gran lunga il precedente record di Banksy: “The Parliament of the Monkeys” venduto nel 2019 a 9,9 milioni di sterline (11,5 milioni di euro). Una riproduzione dell’opera rimarrà visibile nell’ospedale.

L’ospedale ringrazia

L’acquirente dell’opera resta anonimo. «Questo incredibile dono – ha spiegato David French, amministratore delegato ad interim presso l’University Hospital di Southampton – sarà preziosissimo per aiutarci a concentrarci sulla promozione e la protezione della salute e benessere del nostro personale». “Game Changer”, dipinto a mano in bianco e nero eccetto la croce rossa sulla divisa dell’infermiera, quando venne resa pubblica fu accompagnata dalla frase: «Grazie per tutto quello che stai facendo. Spero che questo renda un po’ più luminoso il posto, anche se è solo bianco e nero».

La sfida artistica al Covid

«È stato un grande privilegio lavorare alla vendita di “Game Changer” – ha dichiarato Katharine Arnold, Co-Head, Post-War and Contemporary Art, Europe, Christie’s – In una giornata di riflessione nazionale, che segna un anno dal primo blocco in Gran Bretagna e con così tante vite perse in tutto il mondo, sembra molto significativo aver raccolto più di 16,7 milioni di sterline».

Fonte: Il Sole 24 Ore